E’ di moda la vacanza eco-sostenibile

E’ tempo di vacanze per tutti!
Abbandoniamo le città e ci imbattiamo, spesso e volentieri, in lunghe code in autostrada. A destinazione le spiagge sono affollate tanto quanto le città da cui siamo scappati. E poi ci ritroviamo a dover pagare un “pedaggio” per ammirare una lunga distesa di opere edilizie affacciate sul mare.

Il turismo è la prima fonte di ricchezza per l’Italia, forte delle sue attrattive paesaggistiche (e non solo) che riconfermano il Belpaese come uno dei più importanti richiami del turismo ambientale.

Quale impatto ha il turismo sull’ambiente? 
Spesso il turismo nasconde un effetto boomerang. 
Non sempre viaggiare fa rima con rispettare. Il rispetto per l’ambiente e la cultura dei popoli ospitanti è un aspetto spesso trascurato. 

E’ possibile svolgere attività turistica nel rispetto dell’ambiente? 
La soluzione giusta è l’ecoturismo, una nuova filosofia del viaggiare, una sorta di fusione fra turismo responsabile e quello naturalistico.
Un viaggiare “ecologicamente sostenibile” alla scoperta di aree naturalistiche, sempre nel rispetto e nella salvaguardia dell’ambiente in cui “la comunità locale ospitante è direttamente coinvolta nel suo sviluppo e nella sua gestione”, senza fuga per i benefici tratti da quest’attività (Ecoturismo – Italia).
Per il 15,3% degli italiani quest’esperienza non è una novità, un buon 23% si dichiara “molto interessato”. 
E’ quanto risulta dalla ricerca “turismo responsabile: quale interesse per gli italiani?”, condotta su un campione di 1.000 persone da Isnart (Istituto nazionale ricerche turistiche).

Qual è il tipo di vacanza più eco-sostenibile al mondo?
La vacanza in barca a vela! Perché veleggiare in compagnia si trasforma in un legame intimo con il resto dell’equipaggio, col quale si condividono momenti di relax e di lavoro, inoltre l’unica energia che viene sfruttata per viaggiare è quella fornita da Eolo. 
A bordo della barca l’equipaggio sensibilizza al rispetto della biodiversità, all’uso di prodotti eco-compatibili ed alla raccolta differenziata.
Di grande moda è il Deep Walking (cammino profondo), una proposta per chi cerca “profondità”, “sobrietà” e “disintossicazione”. Un viaggio che permette di depurare corpo e spirito, mangiando e bevendo in modo sano e riscoprendo il valore della convivialità e del silenzio ed i benefici della meditazione.

Come si comporta un turista responsabile?
Alcune buone pratiche del turista responsabile sono riassunte nei 6 punti del “codice di viaggio”:
– scegliere un viaggio finalizzato al contatto umano ed estraneo all’industria turistica
– preparare il viaggio in collaborazione con i compagni e la comunità degli ospitanti
– approfondire la conoscenza delle culture ospitanti
– assicurarsi che la maggior parte dei soldi spesi per il viaggio restino nel paese di destinazione
– sostenere piccoli progetti locali a beneficio della gente del posto
– scegliere poche destinazioni approfondite piuttosto che numerose “mordi e fuggi”

Non vi resta che scegliere la vacanza più adatta a voi. Buone vacanze (sostenibili e responsabili)!

Foto: www.yeslife.it

Tania Bolsi