Wednesday’s (?) featured b-movies (5): “The tingler”(1959)

Di: Frank Castle

Con: Vincent Price, Judith Evelyn, Darryl Hickman

Frank Castle, più che un regista, è un esperto in materia di pubblicità e sensazionalismo. In tutti i suoi film ha sempre tentato di coinvolgere in qualche maniera il pubblico, sia sfidandolo ad andarsene prima della scena madre facendosi così rimborsare il biglietto in “Homicidal”, sia convincendolo che aveva il potere di votare per decidere il finale in “Mr. Sardonicus” (in realtà esisteva un solo finale). In “The Tingler”, noto in Italia anche come “Il mostro di sangue”, è presente una scena in cui il mostro del titolo è libero in un cinema; la trovata era di interrompere il film proprio in quella scena e proiettare l’ombra del mostro sullo schermo, nel frattempo gridando alla folla di mantenere la calma perché la creatura si trovava nell’edificio. La trama di “The Tingler” è bizzarra persino per gli standard di Castle: un brillante scienziato, che altri non è se non il principe del terrore in persona, Vincent Price, scopre che la causa del brivido che chiunque avverte lungo la spina dorsale quando si ha paura potrebbe essere un organismo parassita simile a un millepiedi, che si sviluppa nel corpo nutrendosi di strizza e stritola le vertebre fra le sue zampette. L’unico modo di indebolirlo è gridare, quindi chi si trovasse impossibilitato a gridare mentre prova un’enorme paura finirebbe col rimanere ucciso. Purtroppo un uomo che ha saputo di tale ipotesi la sfrutta per spaventare letteralmente a morte la moglie sordomuta. Quando il buon dottore estrarrà dal cadavere della donna l’orribile creatura per studiarla, avviene l’inevitabile fuga e relativo scompiglio, visto che fra l’altro il mostro, fuori dal corpo umano, è praticamente immortale anche se ancora sensibile alle grida. La creatura, che assomiglia all’incrocio fra un centopiedi e una colonna vertebrale umana, ha un design piuttosto originale, anche se fa sorridere vederla muoversi goffamente trascinata da fili a volte visibili. Notevolmente “pop” la sequenza con la vasca piena di sangue (l’unica cosa a essere a colori).

 

Francesco “FrancescoLami” Lami