Wednesday’s featured b-movies (6): “Bride of the monster” (1955)

Di: Edward Wood Jr.

Con: Bela Lugosi, Tor Johnson, Tony McCoy

In una rassegna di film trash, non può mancare almeno un pezzo dedicato al regista il cui nome è diventato sinonimo di “film orrendo”, vale a dire il deriso quanto celebrato Edward Wood Jr., autore di quelli che sono da molti considerati i peggiori film mai fatti. Se è vero che forse (purtroppo) ci sono film anche peggiori dei suoi, è anche vero che raramente si incrociano pellicole tanto demenziali e mal realizzate, il cui fascino principale è costituito dalle sane e grasse risate suscitate negli spettatori dall’inetta messa in scena. Se il più famoso aborto del buon Eddie è l’ormai leggendario “Plan 9 from Outer Space”, ho deciso però invece di parlare di “Bride of the Monster” del 1955, per due principali motivi: primo, che è meno noto e quindi forse risulterà più interessante, e secondo, l’ho visto più di recente e sono troppo pigro per soffrirmi di nuovo l’intero “Plan 9 from Outer Space” che non ricordo con sufficiente chiarezza. In “Bride of the Monster”, neanche a dirlo, di sposa del mostro non c’è neanche l’ombra: il titolo è solo in parte giustificato dall’attrazione che il grottesco wrestler Tor Johnson (il mostro) prova per la bella di turno. Il mostro in sé, poi, non è né il protagonista né il punto della storia, che narra le vicende del suo padrone, lo scienziato pazzo interpretato da Bela Lugosi, che prova rancore verso un mondo che lo ha giudicato pazzo – perché, vi chiedete? (inserire la tirata sul “perché ho osato sognare di creare una super-razza di uomini atomici”) Parole sue, non mie. Quando poi lo stesso Lugosi si trasforma per sbaglio in un “uomo atomico”, la povertà di mezzi viene a galla in modo commovente, con l’attore che ha un po’ di fuliggine in faccia e, per sembrare più alto, indossa visibilissimi ed enormi rialzi sotto le suole. Ricordata da molti è la scena finale, con lo scienziato divorato dalla sua stessa piovra gigante – vale a dire, con lugosi che si rotola sull’immobilissima piovra di gomma tentando di farla sembrare viva. Si dice che la piovra finta, priva del motore, fosse stata rubata qualche giorno prima da Wood in un magazzino.

 

Francesco “FrancescoLami” Lami