“Ero straniero” conclude con successo la quarta edizione

Si è svolta giovedì 12 giugno presso la Casa del Volontariato di Carpi (MO) la presentazione dei risultati del progetto “Ero straniero”. Nella foto, i promotori, i volontari e alcuni corsisti.

Il progetto “Ero straniero” è giunto ormai alla sua quarta edizione e presso la struttura della Casa del Volontariato di Carpi sono stati presentati i risultati di quest’ultimo anno. Risultati che, come già accaduto negli anni precedenti, premiano il progetto che ha saputo coinvolgere circa 200 persone, la quasi totalità delle quali sono donne.

Di cosa si parla, nello specifico? Parliamo di un progetto creato dal basso, senza grandi mezzi, con il coinvolgimento di una manciata di associazioni locali provenienti da diverse aree politiche e sociali, ma con un unico obiettivo in testa: creare un laboratorio (non una scuola) che permettesse ai cittadini di origine straniera di prendere confidenza con la Lingua, la Storia e la Cultura italiana.

L’idea di base è che dai cittadini stranieri si pretenda l’integrazione immediata, il fedele e servile adeguamento alle norme e alle convenzioni italiane, ma senza che si forniscano loro gli strumenti adatti per farlo. In sostanza, si pretende molto, ma non gli si forniscono i mezzi per farlo.

Da lì “Ero straniero”, che negli anni ha visto l’ampliarsi della propria offerta formativa e con un numero di iscrizioni inimmaginabile. Durante gli interventi, i promotori del progetto hanno raccontato che in origine c’era l’incertezza sulla partecipazione, temendo un flop e che nel giro di poco tempo il problema si è capovolto: sarebbero riusciti a sostenere un tale numero di iscritti?

La conferenza stampa si è svolta alla presenza del neo assessore alle Politiche Giovanili, Partecipazione, Frazioni, Decentramento amministrativo, Cooperazione internazionale, Immigrazione, Comunicazione, Servizi informatici e progetto città intelligente del Comune di Carpi Milena Saina (nella foto: prima fila, seconda da sinistra) e dei vari operatori, volontari e corsisti del progetto “Ero straniero”.

Proprio i corsisti sono stati i protagonisti dell’ultima parte dell’incontro dove hanno presentato le proprie esperienze e tra i vari aneddoti non è mancata un po’ di commozione. Sì, perché è difficile rimanere indifferenti di fronte al racconto di chi è approdato in una terra straniera e così si è sentito per anni, prima che qualcuno decidesse di mettersi al suo stesso livello e a parlargli faccia a faccia, senza osservarlo dall’alto verso il basso, con pietà o compassione, ma con la consapevolezza di dover scendere dal piedistallo.

A conti fatti, il progetto “Ero straniero” ha chiuso la sua quarta edizione con pieno successo e la quinta edizione è confermata. Tra i progetti in cantiere, anche l’ingresso di alcuni corsisti nelle redazioni locali per raccontare le proprie esperienze e portare nuove idee. Il sottoscritto, a titolo puramente personale, ha pure buttato sul tavolo l’idea di una comparsata a Rumore. I promotori del progetto si sono detti interessati e possibilisti.

Non rimane che attendere la prossima stagione. 

 

Francesco Benati