Festa del Racconto 2014 – Sabato 4 ottobre

Terzo reportage della Festa del Racconto tenutasi dal 2 al 5 ottobre presso i quattro Comuni delle Terre d’Argine.

Dopo l’anteprima a Soliera il 2 ottobre e l’inaugurazione ufficiale il giorno seguente, la Festa del Racconto dei quattro Comuni delle Terre d’Argine (Carpi, Campogalliano, Novi e Soliera) è finalmente entrata nel vivo con una serie di eventi di vario tipo che sono stati capaci di richiamare un vasto e appassionato pubblico proveniente da varie parti d’Italia.

Prima di entrare nel vivo del report, ricordiamo che tutte queste interviste non sarebbero state possibili senza il poderoso apparato tecnico de “I Fanti”, sempre presenti e “sul pezzo” (tutta loro, tra l’altro, l’intervista a Elisa Ruotolo).

Un grazie va all’intero staff comunicazione della Festa del Racconto, in prima linea per aiutarci a organizzare le interviste nonostante l’enorme mole di lavoro che quotidianamente si sono trovati ad affrontare.

Inoltre, segnaliamo l’indispensabile presenza di Natalia Guerrieri, la quale non solo ha fornito un ottimo supporto tecnico (buona parte delle domande poste agli ospiti durante la Festa sono opera sua), ma si è lanciata in avventure in solitaria intervistando Duccio Demetrio, Elisa Ruotolo ed Ermanno Cavazzoni. Per farla breve, metà delle interviste di questo report sono opera sua, quindi la si può ritenere co-autrice a tutti gli effetti di questo reportage.

La giornata di sabato ha visto un grandissimo successo di pubblico, con il centro di Carpi affollato e pieno di vita sin dal mattino. Complice una giornata calda e soleggiata, la gente si è riversata nelle strade e nelle piazze e ha colto l’occasione per vivere un pomeriggio all’insegna dell’arte e della cultura. Aggiungiamo che l’intera Festa è stata baciata da un tempo splendido che ha spazzato via la paura che si ripetesse il disastro climatico delle ultime due edizioni, tutte, soprattutto l’ultima, fortemente penalizzate da un freddo umido e da abbondanti piogge.

I lavori sono cominciati in mattinata con l’incontro condotto da Davide Bregola, direttore artistico della Festa del Racconto, e che ha visto come protagonisti il giornalista e reporter Paolo Rumiz e lo scrittore e insegnante Fulvio Ervas. Un evento dedicato agli studenti delle scuole superiori che ha avuto come tema principale quello del viaggio declinato nelle sue più varie forme. In merito a questo non aggiungiamo nulla di più perché proprio Rumiz ed Ervas, alla fine dell’incontro, si sono trattenuti con noi e hanno risposto in maniera più che esauriente alle nostre domande.

Piccola e spassionata opinione di chi scrive: se ora che avete terminato l’ascolto non vi è ancora venuta voglia di imbarcarvi per un qualche viaggio, allora è meglio se vi ponete un paio di domande.

Nel corso del pomeriggio, sui vari palchi allestiti per l’occasione si sono alternati ospiti di notevole calibro. Uno di questi è Duccio Demetrio, accademico e filosofo che ha presenziato alla Festa del Racconto con un evento intitolato “La religiosità della terra”, titolo del suo ultimo libro pubblicato nel 2013. 

L’evento di più grande richiamo di pubblico di quella che è stata una lunghissima giornata (per chi scrive, ma non solo) è stato sicuramente quello di Francesco Alberoni intitolato “L’arte di amare”. A dispetto dell’età che avanza, Alberoni si è lanciato in un lunghissimo dibattito con il pubblico che non ha mancato di dimostrare il proprio apprezzamento applaudendo di continuo e affollandosi al banchetto dei libri per poi fare la fila per un autografo e per scambiare due parole. Al termine, Alberoni si è trattenuto qualche minuto con noi e, nonostante qualche inconveniente esterno, ha risposto in maniera esauriente alle nostre domande.

Il pomeriggio di sabato è proseguito con il reading di poesie a cura di Mariangela Gualtieri, a sua volta rinomata poetessa. Un reading che si è svolto nella suggestiva cornice dei Giardini della Pretura, location ideale per eventi evocativi di questo tipo e che diventerà vero e proprio protagonista il giorno seguente durante il reading tenuto dall’attrice Iaia Forte (ma di questo parleremo prossimamente). Al termine dell’evento non ci siamo fatti sfuggire l’occasione di porre alcune domande a Mariangela Gualtieri, la quale non ha mancato di fornire risposte interessanti e alcuni piccoli spunti di riflessione in merito a certi luoghi comuni.

Causa problemi audio, l’intervista è spezzata in due. La seconda parte si apre con la risposta della Gualtieri sul fatto che sia possibile apprezzare autori stranieri nonostante le traduzioni.

Mentre il pomeriggio iniziava la sua fase calante, in Piazza Martiri ha fatto la sua comparsa Elisa Ruotolo, una delle maggiori rivelazioni degli ultimi anni nonostante due soli libri pubblicati. Finalista al Premio Strega 2014, ha raccontato se stessa, i suoi libri e la sua scrittura nel corsi dell’evento incluso nel ciclo “Libri in piazza”. 

La lunga giornata di sabato è giunta al termine (almeno per quel che riguardava noi impegnati con intervistine e intervistone) con il doppio incontro “Raccontare le pianure” che ha visto protagonisti due esperti dell’argomento, ovvero Gianni Celati ed Ermanno Cavazzoni, quest’ultimo con origini reggiane. E proprio Cavazzoni si è intrattenuto con noi all’interno dell’Auditorium della Biblioteca Loria di Carpi. 

Nella prima parte, Cavazzoni ci parla del suo essere considerato un “narratore delle pianure”, titolo di una nota opera di Gianni Celati.

Nel file intermedio, abbiamo chiesto a Cavazzoni di riflettere sul concetto di “limbo delle fantasticazioni”.

Per chiudere questo trittico audio, Cavazzoni ha parlato dell’importanza di Kafka nella sua produzione letteraria.

Con Ermanno Cavazzoni si chiude il ciclo di interviste relativo alla giornata di sabato 4 ottobre. Come ovvio, gli eventi sono andati avanti fino a sera inoltrata, ma le nostre energie ci hanno impedito di andare oltre. 

Naturalmente non è ancora finita: manca ancora il report della giornata di domenica e lo troverete pubblicato quanto prima.

 

Francesco Benati e Natalia Guerrieri