La serie “Gotham” arriva al gran finale con la quinta stagione

Cos’era Gotham prima dell’arrivo di Batman? Chi erano i famosi cattivi come Pinguino e Joker prima di diventare tali? É ciò che viene raccontato nella serie intitolata appunto “Gotham”, nata nel 2014 con l’obiettivo di approfondire sul piccolo schermo le origini di personaggi, buoni e cattivi, dell’universo di Batman, tratti dai DC Comics. In particolare il protagonista è Jim Gordon (Ben McKenzie), ex soldato diventato poi detective a Gotham, che cerca di combattere il crimine e l’oscurità che domina nella sua città. Tuttavia nella sua infinita ed estenuante lotta capiterà anche a lui di cedere in parte al male, di scendere a patti con i malviventi e di compiere azioni di cui si pentirà. Ma questo in fondo è l’effetto di Gotham sulle persone.. in questa serie l’atmosfera di una città decadente viene tratteggiata in modo preciso e dettagliato: le bande criminali che si spartiscono i quartieri, poliziotti corrotti e non c’è mai un personaggio del tutto buono nel senso più alto del termine. Tanti sono i personaggi che compaiono in questa serie con storie più o meno lunghe e tutte arrivano a incrociare la strada di Gordon. Insomma l’uomo di legge integerrimo che tutti conosciamo qui è tratteggiato come un personaggio con più sfaccettature. 

Un altro personaggio centrale è ovviamente Bruce Wayne (David Mazouz) che, dopo aver subito il trauma che lo cambierà per sempre, intraprende un cammino di crescita, con al suo fianco il maggiordomo Alfred, che sarà per lui una figura paterna. Anche questo processo è fatto di luce e ombra, fino a che, alla fine dell’ultima stagione Bruce non si assume la responsabilità di proteggere la città dove è cresciuto e per la quale i suoi genitori sono morti. Questo lo porterà a diventare l’eroe-giustiziere che tutti conosciamo. Anche con Gordon costruisce un rapporto quasi filiale. Numerosi sono i cattivi diventati iconici che qui vengono sviluppati fin dalle loro origini. In particolare Pinguino, nomignolo dato a Oswald Cobblepot (Robin Lord Taylor) per il suo modo di camminare, è un personaggio che è caratterizzato in modo molto profondo. Nella prima stagione è un semplice “scagnozzo” di uomini più potenti di lui, ma grazie alla sua astuzia riesce a diventare uno dei criminali più pericolosi a Gotham. Il suo dominio viene spesso messo in discussione da vari nemici, ma alla fine di ogni stagione ne esce comunque incolume e più forte di prima. Con Jim ha un rapporto contrastato: in fondo entrambi amano la loro città e la vogliono proteggere, anche se Oswald l’ama in modo folle. Un altro celebre cattivo è l’Enigmista, alias Edward Nigma (Cory Michael Smith), che in questa versione è un medico forense della polizia ed è ossessionato dagli indovinelli. Per le sue stranezze viene spesso preso in giro dai suoi colleghi; in realtà Ed è molto intelligente ma psicologicamente instabile: la sua personalità si dividerà in due parti, di cui una più malvagia. Diventerà poi una delle menti criminali più difficili da fermare. In questa serie è in una relazione di amore-odio con Pinguino. 

Infine in questa serie compare il cattivo più iconico di tutti, Joker (Cameron Monaghan), anche se non viene sviluppato altrettanto bene. Questo personaggio diventa forse la minaccia più grande e che il detective non riesce mai a fermare del tutto. Si crea anche un legame malsano con Bruce. Più che il personaggio di Joker, in questa serie si assiste alla nascita dell’IDEA che ispirerà l’acerrimo nemico di Batman. Il giovane miliardario è molto affezionato a Selina Kyle, alias Catwoman (Camren Bicondova); in questa versione i due diventano amici e alleati fin dal loro primo incontro da piccoli, con alti e bassi e tutto ciò sfocerà anche nell’amore.

Questa serie può essere definita a pieno titolo un prequel delle storie ma soprattutto dei personaggi che conosciamo. Questo a lungo andare diventa un aspetto quasi negativo: sappiamo già che cattivi come Pinguino ed Enigmista e eroi come Gordon e Bruce Wayne sopravviveranno di sicuro, sappiamo quale sarà la loro storia. Per questo motivo diventa anche ripetitiva e monotona, senza più quella tensione presente all’inizio. L’ultimo capitolo risente molto di questo difetto, ma la conclusione, coerente con gli eventi precedenti, si rivela un buon inizio per le storie e le vicende di Gotham più note: dopo la quarta stagione, la città resta isolata dal mondo esterno e per Jim inizia un’estenuante impresa per proteggere gli innocenti e far sì che avvenga la riunificazione con il continente, tra scontri con le gang e complotti segreti. In tutto ciò sarà fondamentale il supporto di Bruce che conclude il suo percorso di crescita. L’ultima puntata è ambientata dieci anni dopo e descrive gli eventi che accadono in concomitanza con l’arrivo di Batman in città per la sua crociata.

Insomma “Gotham” è un ottimo prodotto, ben fatto sopratutto per la profondità data ai personaggi e per la ricostruzione delle atmosfere cupe e grigie tipiche della città natale di uno degli eroi più famosi al mondo.

Qui sotto trovate il link al trailer della quinta stagione. Buona visione!