Coronavirus? Erasmus+ non si ferma

Il lockdown di questi mesi non ha bloccato le attività previste nel Programma Erasmus+. Questo progetto, che da anni coinvolge un numero altissimo di realtà( scuole, università, ma anche la formazione di adulti) sfrutta al massimo le risorse e gli strumenti digitali a disposizione di tutti per garantire la continuazione dei diversi percorsi in atto.

Le modalità previste sono diverse: la mobilità virtuale, gli incontri di progetto in remoto e anche la formazione online (per i docenti e per il personale della scuola).

Tutto ciò si è rivelato un successo con un incremento del 60% delle domande rispetto all’anno precedente solo in aprile. Questo dimostra come, nonostante le difficoltà di questo periodo, la voglia di collaborare e di guardare avanti resta molto forte. In particolare le due community europee di questo programma sono state fondamentali per continuare la cooperazione e la condivisione di materiale didattico e delle riflessioni legate ad esse. eTwinning, nell’ambito della scuola, ha visto un aumento di 2300 insegnanti iscritti dall’inizio del lockdown; per quanto riguarda Epale le nuove iscrizioni sono più di 500. 

Diversi sono i progetti messi a punto nel periodo del lockdown e riguardano differenti target di riferimento. Nell’ambito di “Erasmus per la Scuola” rientra “eLearning from Nature”, che vede la collaborazione di scuole superiori di Firenze con alcuni enti cittadini ed europei. Inoltre “La storia continua IoRestoErasmus” vuole raccontare come avviene la cooperazione a distanza.

Nell’ambiente universitario con EduHack si promuove l’apprendimento da parte degli insegnanti degli strumenti digitali per creare esperienze formative nuove.

Infine per l’Educazione degli Adulti si cerca di approfondire le loro conoscenze nel campo della didattica a distanza

Per avere più informazioni dettagliate e visitare i siti dei diversi progetti, cliccate qui.

Buona lettura!