“Doc – Nelle tue mani”: mentre viene confermata la seconda stagione, vediamo il gran finale della serie con Luca Argentero

“Ci siamo noi, e c’è quella grandissima stronza della morte. Ci sono giornate come questa dove sembra inarrestabile lo so. Perchè non è così perchè ci siamo noi. Tutti i libri che abbiamo letto, tutto lo studio, la pratica, la teoria, è servito tutto a guardarla in faccia e a dirle NON OGGI. Non importa se neanche i pazienti ci credono di più. NON OGGI. Qualcuno di noi cederà, altri reggeranno bene alla pressione ma non importa. Noi oggi dobbiamo aiutarci. Qualunque cosa si debba fare, qualunque sia la vita che aspetterà i pazienti da oggi in poi voi dovete ricordarvi sempre perchè siamo qui. Per metterci in mezzo tra i pazienti e la stronza. Questo è essere medici.”

Basterebbe queste parole per parlare di Doc. Di “Doc-nelle tue mani”, serie evento di Rai1 che ha riscontrato un grandissimo successo di critica e pubblico. Ma anche di Doc, il dottor Andrea Fanti, interpretato da Luca Argentero e ispirato liberamente alla vicenda del primario Pierdante Piccioni; nella realtà il medico, a causa di un incidente stradale, perde la memoria degli ultimi 12 anni precedenti all’accaduto. Il protagonista della serie subisce lo stesso trauma, ma per motivi diversi.

I primi 8 episodi sono stati trasmessi tra marzo e aprile; la seconda parte, a causa dell’emergenza sanitaria, è stata trasmessa solo in queste settimane, fino al 19 novembre, con l’ultimo episodio.

Andrea si risveglia dopo il coma e non riconosce più sè stesso e gli altri; grazie ai racconti degli altri medici e degli altri specializzandi scopre di essere diventato un primario rispettato e famoso, ma allo stesso modo anche molto freddo e distaccato rispetto ai pazienti e ai suoi stessi colleghi. Questo anche a causa di un forte dramma che aveva vissuto nella sua vita privata e che ora, data la perdita di memoria, è costretto ad affrontare di nuovo. Le cure a cui viene sottoposto non possono ridargli i ricordi e per questo si ritrova tra le mani una vita che riconosce: quello che per tutti è il passato, per lui è il suo presente, da cui ripartire. Non potendo più essere nè primario nè, per i primi tempi, un medico, affianca i suoi colleghi in modo informale come assistente e fin da subito dimostra verso coloro che ha in cura un’attenzione che spiazza tutti. Se gli altri si concentrano sulle malattie, lui si dedica ai pazienti, li “ascolta”, va oltre le cose che dicono o che spesso non dicono e gli offre un supporto umano, oltre che medico.

Intorno a lui si articolano le vicende degli altri dottori, ognuno con la propria storia da raccontare. C’è chi nasconde sè stesso per non subire la compassione degli altri, C’è chi deve decidere chi vuole essere, se vivere nella menzogna o seguire la sua strada.  Ognuno di loro avrà modo di entrare nel cuore dello spettatore, dato che si tratta soprattutto della storia di persone, prima che di medici. Di uomini e donne, con le proprie fragilità, con i propri demoni, con i propri punti di forza e di debolezza. E al centro c’è Andrea, un uomo che si ritrova a ripartire da zero, a riscoprire chi era, chi era diventato e che cosa vuole e può essere per se stesso e per le persone a lui care. Tra cui rientra ogni singolo paziente che incontra, ognuno dei quali è un tassello del puzzle che è Andrea Fanti. 

Nel cast, oltre a Luca Argentero, spiccano Matilde Gioli, Gianmarco Saurino e Simona Tabasco, già volti conosciuti nel mondo della fiction di Rai1.

Per chi volesse vedere la serie, può recuperarla interamente su RaiPlay. Storie appassionanti ed emozioni sono assicurate.. Cosa state aspettando?