L’UNIMORE si batte per Patrick George Zaki

Patrick George Zaki, classe 1991, è un giovane ricercatore dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna. Ha origini egiziane e proviene da una famiglia di religione ortodossa copta. Purtroppo è diventato tristemente famoso a livello internazionale per il suo lungo periodo di reclusione nelle prigioni egiziane (precisamente a Tora), iniziata il 7 febbraio scorso e non ancora terminata. Peraltro per accuse discutibili e non verificate.

L’impatto mediatico a livello internazionale è stato importante e sono state condotte numerose proteste per fare leva sul Cairo, affinchè rendesse possibile la scarcerazione. La preoccupazione maggiore riguarda lo stato di salute del prigioniero che, soffrendo di asma, risulta essere un soggetto notevolmente a rischio di contagio da COVID-19. Lo stesso Patrick ha poi fatto sapere di soffrire anche di forti dolori alla schiena e che il suo equilibrio mentale viene messo a dura prova.

Tra gli enti che si sono schierati nel sostenere la causa di Patrick e di tutti coloro perseguiti per reati di opinione rientrano l’Università di Bologna, ma anche la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) e Amnesty International a Modena e Reggio Emilia.Anche Unimore, già da febbraio 2020, si schiera a fianco di queste organizzazioni e partecipa a tutte le attività e le iniziative che hanno lo scopo di promuovere un epilogo felice di tutta questa storia.

Questo “manipolo” di enti riunisce quindi nella sua voce le voci di tutto il mondo che aspettano e desiderano che il giovane Patrick possa assaporare di nuovo la libertà e riprendere i suoi studi.