L’UNIMORE alla guida di ITHACA per raccontare i migranti

I ricercatori di Unimore avranno un ruolo chiave nella conduzione di un nuovo Progetto Europeo, denominato ITHACA. Il suo obiettivo è la realizzazione di una banca dati digitale che racconti le storie dei migranti e delle migrazioni in generale nell’area mediterranea. Si tratterebbe di un archivio per poter costruire un racconto completo, di pubblica utilità per la gestione di questi fenomeni. La sua realizzazione richiede diverse forme di indagine e ricerche, ma anche la partecipazione ad attività di tipo artistico. Le tre direzioni adottate sono quella prettamente storica, ma anche l’analisi delle contraddizioni che si riscontrano nel raccontare questi eventi e l’ascolto approfondito delle ragioni alla base dei viaggi dei migranti.

Coloro che saranno coinvolti in primo piano nella coordinazione di questa iniziativa sono innanzitutto il Prof. Matteo Al Malak, del Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali, insieme alla Prof.ssa Carla Bagnoli e il Prof. Claudio Bagnoli. Dal Dipartimento di Comunicazione ed Economia proviene il grande contributo della Prof.ssa Cristina Guardiano.

Il progetto coinvolge anche dodici istituzioni accademiche, in rappresentanza di alcuni paesi di rilevanza nel processo migratorio. La Commissione Europea finanzia tutto il progetto, con una somma di circa 3 milioni di euro. I lavori sono iniziati nell’anno corrente e termineranno solo nel 2025.

Di fondamentale importanza naturalmente è il ruolo del Centro Interdipartimentale di ricerca sulle Digital Humanities DHMoRe nella realizzazione pratica della banca dati digitale.

Insomma l’Unimore si colloca alla guida di un progetto che vuole delineare una chiara visione d’insieme di un processo sociale molto attuale e controverso, che richiede l’attenzione di tutti.