Il DHMORE si aggiudica il Premio Rita Levi Montalcini

L’edizione 2020 del Premio Rita Levi Montalcini prevedeva la presentazione, da parte di università ed enti di ricerca, di un progetto che implicasse la collaborazione a livello scientifico tra Italia e Israele. Condizione fondamentale il soggiorno di uno studioso israeliano di notevole prestigio presso l’ente italiano.

Unimore si è aggiudicato questo premio. O meglio, il Centro di ricerca interdipartimentale sulle Digital Humanities (DHMORE). Il progetto, dal titolo Mutina Hebraica, prevede la pubblicazione dei frammenti ebraici di età medievale e moderna sulla piattaforma digitale di DHMORE. Il prof. Matteo Al Kalak coordinerà le ricerche, ma fondamentale sarà anche il contributo di di Gadi Algazi, docente universitario di Tel Aviv ed esperto di storia sociale e intellettuale dell’ebraismo in Europa. Il focus sarà sulla documentazione, presente negli archivi di Modena, che attesta la presenza di una comunità ebraica fin dal Medioevo nella città. Questo progetto intreccia le digital humanities con la storia ebraica in particolare ed è reso possibile grazie ad una serie di innovazioni nel campo delle indagini d’archivio e e dell’informatica (un esempio è l’utilizzo dell’intelligenza artificiale). Prenderà il via nella seconda metà del 2021, ma questi mesi vedranno una prima fase di preparazione: saranno digitalizzati e messi online circa 300 frammenti di manoscritti ebraici.

Il risultato della ricerca sarà poi caricato sulla piattaforma Lodovico e comprenderà l’intero patrimonio storico manoscritto e documentario di archivi e biblioteche, tutto digitale. L’obiettivo è quello di creare un unico grande catalogo che comprenda tutte le collezioni, anche se provenienti da enti e istituti diversi. In questo modo l’utente potrà avere accesso a qualsiasi documento e soprattutto potrà confrontarli con gli altri e metterli in comunicazione. La piattaforma Lodovico potrà anche essere esportata a livello regionale, nazionale e internazionale: ha origine da AGO Modena Fabbriche Culturali ed è promosso dal Comune di Modena, dalla Fondazione di Modena e da Unimore.

Si tratta di un vero passo avanti. Sia nella progettualità sul tema dell’ebraismo italiano, come sostiene il prof. Al Kalak, che mette in risalto la presenza del prof. Algazi. Sia in termini di cooperazione scientifica e culturale a livello internazionale, come afferma soddisfatto il Magnifico Rettore Prof. Carlo Adolfo Porro.