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Quel Carletti che giocava in cabina PDF Stampa E-mail
Scritto da CHIARA UGOSETTI   
Venerdì 28 Ottobre 2011 11:42

Intervistare Beppe Carletti?Carletti@Caffè Scorretto

Si può fareee [E finalmente, aggiungerei]

Dopo quasi due anni in cui cerco di intervistare il leader dei Nomadi, sono riuscita ad incontrarlo davanti ad una tazza di Caffè Scorretto. Carletti è un reggiano doc, dalla pronuncia della esse alla simpatia contagiosa con la quale si è prestato alle domande e ai giochi che Jessica ed io abbiamo organizzato.

Il momento della prova del cuoco, no anzi, della prova di maturità “Alora, 'ndom che a ghe prunt” è stato molto divertente. Avete presente il momento dei giochi da tavola che si fanno durante i cenoni tra parenti? Ecco, l'atmosfera era quella. Jessica ed io siamo state complici e Beppe sembrava di conoscerlo da una vita! E' stato un piacere scherzare con lui, soprattutto perché ci veniva spontaneo. Un Carletti giocoso, ma non solo. Al momento della Cassetta degli attrezzi Beppe ha dato un consiglio che condivido completamente: spegnere il computer e riprendere la sana abitudine di comunicare faccia a faccia, in modo tale da guardarsi negli occhi.

E il gioco di sguardi era una delle tecniche che Jessica ed io abbiamo inconsapevolmente sfruttato per darci i turni di parola, per non sovrastare una voce sull'altra.

  • Abbiamo lavorato accuratamente per una settimana intera,

  • l'ordine per Jessica è importante

  • e nonostante l'abbia presa molto in giro per questa cosa [come sto facendo ora ahah]

  • credo di non aver mai avuto una scaletta così dettagliata e ricca di elenchi puntati.

  • NB: tutti gli elenchi puntati devono terminare con un punto di domanda. Le domande devono essere scritte parola per parola secondo il modello jessichiano:

    punto dell'elenco puntato-sostantivo-verbo-preposizione-sostantivo-punto di domanda

Splendido anche il momento del Paradiso Fiscale, un jolly che voleva essere spiritoso e così è stato, dato che Beppe ha riso di gusto mentre salutava i vari genitori. Il tocco finale, la ciliegina sulla torta è stata la frase di Carletti “Brave ragazze! Ne ho fatte molte di interviste, ma una così divertente non l'avevo mai fatta”. Con quelle parole ho capito che l'obiettivo era stato raggiunto, ovvero la scorrettezza frizzante e simpatica di Caffè Scorretto!

Ciao Beppe, sono la Chiara, al prossimo concerto entrerò gratis perché Jessica pagherà per me e ti porterò il messaggio di mia madre:

 “Ciao Carletti, sono l'Anna detta la Rosy, quando passi per il Friuli ti aspettiamo per un taj. Mandi!”