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Schiaccianoci? Ce n’è per tutti! PDF Stampa E-mail
Scritto da Giacomo Iotti   
Martedì 22 Novembre 2011 12:47

 schiaccianociSuona il campanello di casa.
“Chi è?”
“Buongiorno! Sono Daniela Nasoni, un’artista di Varese. Sto regalando una mia opera d’arte a tutte le persone della terra, oggi ho scelto lei. Accetta il dono?”

Cosa rispondereste ad una sconosciuta che si presenta in casa vostra con una proposta del genere? Probabilmente la maggior parte delle persone sarebbe diffidente e perderebbe così l’opportunità di avere in casa un pezzo del progetto di Daniela.

Coloro i quali, pur essendo titubanti, aprissero le porte di casa loro, disposti ad ascoltare una persona così curiosa, si troverebbero proprietari di uno schiaccianoci (il soldatino, quello del balletto di Tchaikovsky) costruito dall’artista.

Il mio è di due metri e dieci ma l’altezza varia dal metro e novanta ai due metri e venti. Tutti gli schiaccianoci sono in cartone, tutti costruiti e colorati con materiale di recupero. Il sogno di Daniela è decisamente ambizioso. Donare ad ogni persona della terra uno di questi suoi schiaccianoci.

Daniela è stata nostra ospite mercoledì 16 novembre, durante una puntata di Fast & Curious e ci ha spiegato com’è nato questo suo obiettivo.

Daniela ha portato a Reggio Emilia due schiaccianoci. Uno lo ha consegnato al sottoscritto presso RUMORE. Mi ha fatto firmare la bolla di proprietà ed ora quello schiaccianoci è mio. L’altro invece ha viaggiato per le strade del centro storico di Reggio, sulle spalle della sua “mamma”, alla ricerca di qualcuno che lo volesse ricevere.

Ho accompagnato Daniela in giro per Reggio ed ho potuto vedere con i miei occhi la consegna. Daniela non è insistente. Suona, propone il dono e se viene rifiutata annota nome e cognome dal citofono. Proprio come si fa con una consegna postale Daniela compila una bolla di rifiuto in modo da poter conteggiare tutte le persone che ha contattato. Quando avrà contattato tutti e tutti avranno la loro bolla, di rifiuto o di proprietà che sia, Daniela si riterrà soddisfatta.

Sulla terra siamo circa sette miliardi. Daniela ha consegnato circa ottanta schiaccianoci nel mondo di cui poco più di settanta in Italia, la maggior parte attorno a Varese, la sua città.

Le consegne da fare sono ancora tante e visto che raggiungere tutto il mondo, oltre che faticoso, è dispendioso, Daniela si è inventata la “promessa di realizzazione”.

Il lavoro di Daniela ci ha affascinato molto. Non solo per l’imponenza e la bellezza dei suoi schiaccianoci, ma soprattutto per l’estrema capillarità che ha la sua impresa. Daniela ci ha confessato che sente il suo progetto molto affine al lavoro che noi facciamo in radio. Come noi, anche lei, ha quella voglia di arrivare in tutte le case, donare a qualcuno che abbia la capacità di apprezzare qualcosa di bello, insolito e divertente, un pezzo di se, cercando di farsi sentire vicina a loro e parte di qualcosa di più grande. Certo, è difficile accettare in casa propria una sconosciuta con un dono di due metri e venti, ma chi, come la signora Donata (guarda tu il caso), ha accettato il secondo schiaccianoci che Daniela aveva portato con sé qui a Reggio, riceverà molto più di un semplice schiaccianoci di carta.