I tweet di @radiorumore

borea

IV PUNTATA: la comunicazione a distanza PDF Stampa E-mail
Scritto da FRANCESCA BARTOLI, ELENA BORELLI   
Mercoledì 05 Settembre 2012 14:20

IMG 0409Comunicare a distanza non è mai stato così semplice come di questi tempi. Ma se vi chiedessi di spiegare il termine voip, sapreste darmi la risposta corretta? In ogni caso, nessun problema, Francesca ed Elena ne hanno parlato ai microfoni de La Nuova Comunicazione. Sotto troverete la loro impressione sulla puntata che hanno registrato, qui invece, il player per ascoltare tutta la registrazione:

Da subito il progetto sulla nuova comunicazione ci ha entusiasmate: una modalità nuova di affrontare un esame universitario. E’ stato un lavoro complesso, sviluppato tra teoria e pratica che ha coinvolto, oltre a noi come studentesse, amici e familiari: interviste attraverso Skype a chi è in Australia, Francia, Stati Uniti; racconti ottenuti dalla nonna, che non si è fatta filmare, ma che ci ha testimoniato come il panorama comunicativo sia cambiato, se non stravolto, negli ultimi cinquant’anni, pom e videografie create da noi per spiegare in modo diverso la teoria.

Il prodotto cross mediale che ne è risultato può essere quindi considerato come meta comunicativo: parla delle nuove tipologie e modalità di comunicazione, di come esse modifichino, nel nostro caso particolare, la percezione della distanza.


La puntata in radio è stata un’opportunità per rendere questo progetto ancora più completo, perché ci ha permesso di portarlo fuori dalle aule universitarie, condividerlo con gli ascoltatori e con coloro che vi hanno partecipato e inserirlo in un quadro ancora più ampio e articolato, formato dai progetti degli altri studenti, dalle loro presentazioni e dal progetto stesso costituito dal programma radiofonico elaborato da Chiara. Per entrambe è stata la prima esperienza in radio ‘dall’altra parte’, come produttrici di informazione invece che come pubblico, come destinatori invece che destinatari, per dirla in modo più formale.

Esperienza resa ancora più effervescente dal fatto di trovarci noi tre (Francesca, Elena e Chiara), compagne di corso per tre anni e amiche al di fuori dell’università, all’interno della cabina di registrazione. I timori iniziali sono spariti non appena Chiara ha iniziato a parlare e ci siamo rese conto che non sarebbe stato nulla di diverso dalle nostre solite chiacchierate e discorsi; e infatti, tra una nozione e l’altra, tra la spiegazione di come abbiamo proceduto nella creazione del progetto e i temi di maggior rilievo, c’è stato spazio per qualche scambio più personale e scherzoso. Abbiamo inoltre potuto coinvolgere direttamente i partecipanti ‘a distanza’, che si sono resi presenti attraverso la messa in onda delle registrazioni effettuate per mezzo di Skype. Tutto si è svolto in modo spontaneo, con qualche vaga suddivisione che però non ci ha impedito di esprimere noi stesse ‘al naturale’; una puntata che si è venuta a creare da sola, man mano che si procedeva con i temi e la scaletta del programma.


La puntata in radio è stata, quindi, il puntino che ha chiuso il cerchio di un percorso che in questo modo si è aperto al mondo.