I tweet di @radiorumore

borea

Ho sentito Aldo Moro che piangeva PDF Stampa E-mail
Scritto da Federica Ferro   
Venerdì 24 Maggio 2013 13:54

rb aldomoro_cover La storia del sequestro di Aldo Moro l'abbiamo letta sui libri, vista al cinema, abbiamo ascoltato canzoni sui funerali della scorta che sembrava proprio "una specie difesta al contrario". Ma cosa sia successo nei 55 giorni del sequestro in quell'appartamento romano in realtà non lo sappiamo. Imprimatur Editore propone nel libro Ho sentito Aldo Moro che piangeva, una ricostruzione storica sotto forma di diario apocrifo - si noti bene! - scritta da Prospero Gallinari, il reggianissmo carceriere di Moro, morto nei primi giorni del 2013.

Il presidente Aldo Moro fu sequestrato a Roma il 16 marzo 1978 in Via Fani poco dopo le 9 del mattino. Il suo corpo fu ritrovato la mattina del 9 maggio in Via Caetani.

Ho sentito Aldo Moro che piangeva è un libro fatto di piccoli pensieri quotidiani, in cui Gallinari fa trasparire le ragioni dell'azione, le sue paure e quelle dei suoi compagni. Cinquantacinque giorni senza mai lasciare l'appartamento, la prigione di Aldo Moro. Cinquantacinque giorni di tensioni e picchi di ansie in una città sconvolta per l'avvenimento. Questa è una ricostruzione che lascia con un interrogativo “e se le cose fossero andate proprio così?”. Interessante è il punto di vista su alcuni retroscena e misteri che aiuta a comprendere il profilo di una Prima Repubblica di cui ancora molti punti sono oscuri.
Cosa ne sappiamo dei finti comunicati? Degli scontri interni ai birgatisti? Le descrizioni che ne fornivano i media quanto erano/sono sottoposte a manipolazioni?

Quella proposta in questo libro è una prospettiva, fittizia o reale che sia, indica delle riflessioni che vanno al di là del singolo episodio storico-politico. Poiché i pensieri trascritti spesso si soffermano sulla manipolazione mediatica di certa informazione, sui complotti interni allo stato organizzati a tavolino per far apparire qualcosa che non è...pseudo eventi? Fattoidi? Eventi manipolati? E manipolati da chi? Per quale motivo?

Ecco al di là del sequestro d Aldo Moro questo è un libro che fa riflettere sul potere e il potere politico. E di questi tempi non è mai un male.

L'appunto
Ho sentito Aldo Moro che piangeva è stato uno dei libri più venduti allo stand Imprimatur al Salone del Libro di Torino di quest'anno.
Abito a Reggio Emilia da quasi 7 anni, Bookolica è alla sua terza edizione e non ho mai letto un libro che, nonostante tratti di un argomento di interesse nazionale, sia così reggiano. Tre, in particolare, gli elementi di reggianità

  • l'editore, Imprimatur (un marchio di Francesco Aliberti)
  • il punto di vista, quello di Prospero Gallinari 
  • la scrittura, piena di riferimenti alla terra d'origine e genuina, semplice, diretta, come solo le persone autentiche sanno fare.

L'autore
Potete dunque capire il mio stupore quando finalmente ho realizzato che il testo è firmato Edomond Dantès. Ma come Edomond Dantès?  Ho appena fatto una riflessione sull'autenticità! Francesco Aliberti, l'editore, assicura che l'autore esiste eccome, ma i vincoli contrattuali impongono la segretezza! 

La citazione
«È strano, ma di fronte ai sentimenti religiosi di un uomo che è stato tanto potente mi sono ricordato di alcune mie parenti reggiane. Io ho smesso da un pezzo di credere alle balle dei preti, che poi spesso sono solo degli strumenti al servizio dello stesso potere che stiamo combattendo con il fucile. Ma quelle mie parenti di montagna, così povere e senza sogni, trovavano un conforto vero nella preghiera al loro dio. Io le compativo. [...] Ma ammetto che a me, orgogliosamente e razionalmente ateo, colpisce la religiosità del presidente. Lui ci crede davvero. Ed è uno che ha sempre bazzicato il potere.»

Link Booktrailer

Edmond Dantès - Ho sentito Aldo Moro che piangeva - 2013
Imprimatur Editore - 11 euro