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Uno spettacolo di danza e una visita sulle tracce del 18enne Marcello Bigliardi, ucciso dai fascisti PDF Stampa E-mail
Scritto da Adriano Arati   
Giovedì 09 Aprile 2015 13:42

ciceroni1Uno spettacolo di danza e una mattinata in giro per Reggio con giovanissime guide, sulle tracce di uno sfortunato antifascista reggiano, Marcello Bigliardi. Sono giorni di grande lavoro per Istoreco, con l’avvicinarsi della ricorrenza del 70esimo anniversario della Liberazione, celebrata con il ricchissimo cartellone di proposte „Festa d’Aprile“.

Una delle proposte principali è il progetto „Resistenza e Arte“, che dal nome racconta bene i temi. Si divide in due parti. La prima, „Pittura Partigiana“, è una mostra ospitata dai Chiostri di San Domenico, in via Dante a Reggio, dedicata alle opere artistiche realizzate dagli stessi partigiani, dai loro parenti, da amici, da appassionati che hanno voluto omaggiare quegli anni fatali. E decisivi per la nostra storia.

Nel pomeriggio di sabato 11 aprile, ad accompagnare le visite, ci sarà un’originale performance di danza, „Scambi di Memorie“, curata dalla sezione giovanile della compagnia Atzewi Dance Company. Su musiche di Max Richter, si esibiranno Salvatore Piramide, Andrea Colli, Jessica Luccarini e Francesca Castellari, per la direzione di Alex Atzewi.

L’appuntamento è alle 17 con il primo spettacolo, replicato poi alle 18.
La mostra rimarrà poi aperta sino al 25 aprile ai Chiostri di San Domenico. A ingresso gratuito, sarà aperta dal martedì al sabato dalle 9.30 alle 13 e dalle 15.30 alle 19, e alla domenica dalle 10 alle 18.
Per informazioni, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. e 0522 437327.

ciceroni2Un secondo appuntamento, ricco di fascino, è quello in programma nella mattinata di lunedì 13 aprile, “Si chiamava Marcello Bigliardi, non aveva ancora 19 anni„. Un’occasione speciale per conoscere un pezzo importante della storia cittadina con delle guide d’eccezioni, gli studenti delle scuole superiori reggiane. Tante classi hanno preso parte all’iniziativa „Ciceroni d’aprile”, con studenti che guidano cittadini e altri studenti sui luoghi della memoria della

Resistenza, Deportazione e Guerra in città. Lunedì 13 aprile i ciceroni saranno i ragazzi e le ragazze del liceo Ariosto/Spallanzani, che hanno compiuto un percorso di ricerca su Marcello Bigliardi, 19enne torturato e ucciso dai fascisti il 13 aprile 1945. Ora, lo illustreranno ad alcuni “colleghi” coetanei del Filippo Re, anche loro impegnati nelle passate settimane come “Ciceroni d’Aprile”.

Lunedì 13 aprile ci saranno due turni di visita consecutivi, aperti anche alla cittadinanza, con ritrovo alle 9 e alle 11 davanti al municipio, in piazza Prampolini.

Ma chi era Marcello Bigliardi? Un 18enne di Masone che lavorava come postino, e che il 13 aprile prese parte ai moti pre-insurrezionali partiti dalla Bassa e arrivati sino alla città, con scontri con i fascisti. Oltre duemila persone si presentano a Reggio, in prefettura, chiedendo cibo e ascolto. Fra le varie azioni, una del fronte della gioventà, che si presentano nelle scuole per invitare gli studenti a manifestare contro i nazifascisti.

Nel pomeriggio del 13 aprile Marcello Bigliardi, tornando a casa, viene arrestato dai fascisti, che lo avevano riconosciuto. Viene portato alla famigerata villa Cucchi, a fianco della caserma Zucchi, sede dell’ufficio politico investigativo fascista e luogo di tortura. Lo stesso giorno, dopo ore di maltrattamenti e torture, viene fucilato. Un’altra vittima della crudeltà fascista, di italiani contro italiani, a 12 giorni dalla Liberazione. Una vittima della stessa età degli odierni „Ciceroni d’Aprile“.