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Fotografia Europea, si parte! PDF Stampa E-mail
Scritto da Gabriele Pasca   
Venerdì 15 Maggio 2015 11:19

FE15-logo-appDecima edizione di Fotografia Europea quella di quest’anno, che col suo tema “Effetto Terra” invita a riflettere sulla salute del pianeta e sul rapporto tra uomo e natura, guardando non solo alla funzione di rappresentazione e documento della fotografia, quanto anche alla sua ambizione di originalità, rinnovamento e peculiarità.

Proprio per questi motivi, fotografi e curatori sono stati invitati ad esplorare ambiti d’indagine legati alla rappresentazione del pianeta, partendo dalla salvaguardia dell’ambiente per arrivare ai nuovi, fragili equilibri che si instaurano tra uomo, natura e tecnologia.

Le GIORNATE INAUGURALI, da oggi fino a domenica, prevedono un fitto calendario di incontri con gli artisti, conferenze, workshop, proiezioni e visite guidate. L’apertura in grande stile, stasera, dopo la consueta conferenza iniziale presso i Chiostri di San Pietro, è affidata a Benny Benassi, uno dei dj italiani più famosi nel mondo, impegnato in un set completamente inedito di musica e video mapping dedicato al tempa della fragilità della natura e del nostro pianeta. Per l’occasione il Teatro Valli diventerà la superficie per un esperimento di video proiezione a cura di Guy Lalibertè (storico fondatore del Cirque du Soleil), primo artista nello spazio, dalla cui insolita prospettiva ha tratto delle immagini straordinarie. Una mission sociale e poetica, quella di Benassi, per sostenere ONE DROP, progetto che vuole sensibilizzare il mondo sui temi dell’emergenza idrica. (Venerdì 15 Maggio, ore 21.30, Piazza Martiri del 7 Luglio)

Edizione speciale anche perché viene a consolidarsi lo stretto rapporto tra la città di Reggio Emilia e il Festival che, quest’anno, restituisce alla fruizione pubblica anche Palazzo da Mosto, splendido edificio rinascimentale, aperto in via straordinaria per ospitare la collettiva No Man Nature.

CIRCUITO OFF - Nell’ambito delle giornate inaugurali non può mancare il CIRCUITO OFF, sezione libera ed indipendente di Fotografia Europea, che nasce dalla spontanea iniziativa di artisti e cittadini e che accompagna il percorso ufficiale del festival. Giunto alla sua ottava edizione, l’OFF si è progressivamente ampliato, arrivando a contare più di 250 mostre solo in città a cui si aggiungono un centinaio di portfoli fotografici online. I protagonisti degli scatti sono privati cittadini, appassionati e studenti. Novità di quest’anno, il Circuito sarà accompagnato da una guida cartacea ricca di avvenimenti, segnalazioni ed un programma suddiviso per sezioni. Nel complesso, gli eventi delle giornate inaugurali saranno tutti ad ingresso gratuito (ad eccezione di workshop e letture portfolio) in modo da coinvolgere il maggior numero possibile di cittadini e visitatori.

PINK PROJECT – Da oggi fino al 17 Maggio, in via San Giuseppe 4/a, è ospitato il Pink Project, progetto fotografico e sociale promosso da Andos e nato da un idea di Francesca Tilio, che si pone come obiettivo quello di sensibilizzare le donne sul tema della prevenzione e della cura del cancro al seno. Sviluppatosi grazie all’esigenza di tenere in mano la vita nel pieno della malattia, il progetto ha via via riscontrato una sempre maggiore attenzione dell’opinione pubblica e della stampa, fino ad arrivare al crowfunding sulla piattaforma Vizibol, che ha permesso agli ideatori di trasformarlo in una vera e propria mostra (curata da Silvia Parmeggiani) che è anche, e soprattutto, un inno alla vita, alla speranza ed alla voglia di resistere e di trovare risposte alla malattia. Durante la tre giorni ogni donna potrà dare il proprio contributo a questo progetto indossando la parrucca rosa di Francesca e facendosi fare uno scatto, diventando così testimonial della battaglia contro il cancro al seno. Acquistando una cartolina, inoltre, chiunque potrà contribuire, con piccole somme, a portare avanti il lavoro che Andos quotidianamente compie in favore delle donne operate al seno. Tutto nel nome di Erika Gallinari. Maggiori informazioni su www.francescatilio.it e su www.andosreggioe.it. (vedi qui)

FE15-instagramLE IMPERDIBILI DEL CIRCUITO ON – Tra le mostre che Rumore ha visto in anteprima per voi, due, fra tutte, ci sentiamo di segnalare, non per una questione podistica ma giusto per offrirvi un aperitivo a quello che sarà la vostra futura imminente visita e sono quella di Olivo Barbieri e quella di Erik Kessels

OLIVIO BARBIERI, carpigiano, classe 1954, appartiene alla generazione più giovani di fotografi che, all’inizio degli anni ’80, si riunisce intorno alla figura di Luigi Ghirri, partecipando a molti progetti da lui promossi. Barbieri, interessato e quasi ossessionato dal nostro grado di percezione della realtà che ci circonda, espone nei Chiostri di San Pietro il suo lavoro “Ersatz Lights. Case Study #1 east west”. 199 immagini dell’oriente e dell’occidente, di megalopoli e paesaggi rurali, selezionate attorno ad un unico filo conduttore: la notte e tutto ciò che surroga la mancanza di luce.

ERIK KESSELS, creativo olandese, classe ’66, nella bellissima cornice della sinagoga, porta “La Topolino a Reggio Emilia”. Una Fiat Topolino 500 incompiuta al centro del tempio è il fulcro del suo lavoro, metafora del rapporto incompiuto col padre, appassionato restauratore di questo modello di automobile che a causa di un ictus non è riuscito a portare a compimento. Attorno alla mitica auto prodotta dalla Fiata tra il 1936 e il 1955, le foto scattate dal padre per documentare il lavoro di restauro. “Questo progetto – dice Kessels – riguarda un uomo che, come il restauro della sua topolino, resta incompiuto, non finito. Mente i film ci raccontano di finali lineari, spesso felici, la verità è che invece ogni cosa si interrompe brutalmente.”

Info su orari mostre e biglietti www.fotografiaeuropea.it