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400 volte A - Festa alle Cucine del Popolo per la rivista anarchica PDF Stampa E-mail
Scritto da Adriano Arati   
Venerdì 26 Giugno 2015 14:04

150627-28 festA400Sabato 27 e domenica 28 giugno, il circolo ARCI “Cucine del popolo” in via Beethoven 78 a Massenzatico di Reggio Emilia ospiterà due giorni di festa e dibattiti, cibo e banchetti per l'importante traguardo toccato dalla più conosciuta rivista anarchica italiana, fondata a Milano nel 1971.

Il programma è molto ricco e prevede fra i momenti principali, sabato 27 giugno alle 17.30, il dibattito “Quella sera a Milano era caldo”) con la partecipazione di Claudia e Silvia Pinelli, le due figlie del ferroviere anarchico Pino ucciso nella questura di Milano il 15 dicembre 1969. le due donne saranno intervistate da Paolo Finzi, redattore di “A”, che la notte del 12 dicembre 1969 fu con Pinelli e decine di anarchici milanesi tra i fermati come possibili autori della strage di piazza Fontana. E in quello stanzone al quarto piano della questura vide e parlò con Pino. Per l'ultima volta.


Ci saranno poi concerti, pause gastronomiche e attività anche per i più piccoli.
Ecco qui il calendario completo della due giorni:

Sabato 27 giugno
13.00 Pranzo della solidarietà (anche vegano e vegetariano)
15.30 Non sparate sul direttore. Botta e risposta con Paolo Finzi sui 400 numeri di 'A'
17.30 Quella sera a Milano era caldo. Claudia e Silvia Pinelli – coordina Paolo Finzi
19.30 Cena all'emiliana (anche vegana e vegetariana)
22.00 Addio lugano bella. Concerto di Alessio Lega

Domenica 28 giugno
10.00 Percorsi di educazione libertaria. Gabriella Prati ('I saltafossi') e Francesco Codello – coordina Gruppo Pedagogia Libertaria di Reggio Emilia
12.30 Pranzo dell'Internazionale (anche vegano e vegetariano)
15.30 Anarchismo e letteratura. Monica Giorgi e Massimo Ortalli – coordina Carlotta Pedrazzini
17.00 Quale anarchismo oggi? Andrea Papi e Federico Ferretti
18.30 Proiezione del documentario 'Nel segno del Capro'. Presenta la regista Fabiana Antonioli

Inoltre:

banchetti di libri e riviste/incursioni con lo Sputnik di Stefano Enea Virgilio Raspini/happening del Barone Rosso della Lunigiana/prestidigitazione del Mago Nux/spazio bambini/spazi liberi per dibattiti liberi/ospitalità/varie e non eventuali/sorellanza e fratellanza per tutti

Per informazioni, 340 76 93 229 e www.cucinedelpopolo.org.

LA RIVISTA “A” E I SUOI 400 NUMERI
Fondata nel febbraio 1971 dagli anarchici milanesi, nell'ambito della campagna di controinformazione sulla strage di piazza Fontana, “A” esce regolarmente 9 volte l'anno. Disponibile sia in versione cartacea sia online (è scaricabile tutta gratuitamente), la rivista, che mediamente ha 120 pagine, in occasione del suo 400° numero ne pubblica uno speciale che ha 404 pagine (e pesa kg. 1,3). Per l'occasione, il tradizionale prezzo di 4 euro passa a 10 euro.


In copertina (e sul retro) vengono riprodotte in miniatura le 400 copertine, che in formato maggiore si possono vedere in un apposito servizio all'interno. Un bel colpo d'occhio, che permette uno sguardo particolare su quattro decenni e mezzo di storia italiana, vista attraverso la grafica di una delle pochissime riviste che hanno attraversato tante stagioni, dalla strage di piazza Fontana (punto d'inizio ideale di questa lunga esperienza editoriale) ai giorni nostri. All'interno, anche, l'elenco completo di chi sulla rivista anarchica ha scritto: 3.114 persone, gruppi, collettivi, ecc.
Come di consueto, numerosi i temi affrontati. Ne segnaliamo solo tre (sull'ottantina di articoli e dossier presenti): un vero e proprio libro (117 pagine) sulla cucina rom e sinti, con storia delle migrazioni degli zingari come retroterra per comprendere il formarsi di un'alimentazione di cui – tra l'altro – non vi è traccia nell'Expo 2015. A ognuno il suo. Altro tema storico, ma con forti valenze attuali: il dossier “Sesso, anarchia, rivoluzione” sul pensiero e la vita di Emma Goldman, figura di punta dell'anarchismo internazionale “riscoperta” dal movimento femminista per le sue posizioni sessuo-libertarie (e non solo). “A” 400 ospita poi un saggio di analisi politica e sociale internazionale di David Graeber, l'ispiratore (e militante) dei movimenti Occupy, a partire da quello di Wall Street.


“A” è in vendita anche in numerose librerie e centri sociali. Conta su una rete di quasi 200 piccoli distributori volontari, sparsi a macchia di leopardo in Italia. È distribuita anche in alcune librerie all'estero. Stampa mediamente 4.500 copie e ha migliaia di contatti mensili sul sito. Ci si può abbonare, la si può diffondere, la collaborazione è aperta. È inviata gratis ai carcerati che la chiedano (è l'unica rivista non-carceraria ad avere una rubrica affidata alla penna di un ergastolano, Carmelo Musumeci). Se ne può chiedere una copia-saggio.


Dal 1971 ad oggi “A” ha pubblicato decine di “prodotti collaterali”, principalmente dossier su temi storici e di attualità. I principali sono comunque quelli legati a Fabrizio De André (dossier, CD, DVD), che di “A” è stato per decenni appassionato lettore, sostenitore e grande amico personale.