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Viaggio della Memoria Istoreco 2016: Praga (Giorno 2) PDF Stampa E-mail
Scritto da Andrea Laura Bonini, Annalisa Ghirardini, Giulia Baiocchi   
Giovedì 03 Marzo 2016 00:06

giorno2 1Seconda parte del reportage di Rumore Web sull'annuale Viaggio della Memoria organizzato da Istoreco. Nella giornata di mercoledì 2 marzo si è visitata la città tedesca di Dresda, teatro di uno dei più grandi bombardamenti alleati durante la Seconda Guerra Mondiale e, successivamente, ci si è spostati a Pirna in visita al centro di eutanasia per disabili.

Dresda: una delle città più popolose della Germania, eppure in giro non c'è nessuno; la città sembra ancora pervasa dalla desolazione del 15 febbraio 1945, il giorno seguente il bombardamento che distrusse quasi completamente la città. Dresda ricorda una città fantasma ove le carcasse degli edifici rasi al suolo sono state utilizzate per creare una facciata fittizia per dare una parvenza di antico splendore. 

Ciò non significa che la popolazione abbia negato di essere stata l'artefice della propria disfatta. Anzi, raggiungendo la piazza principale possiamo scorgere tra i cumuli di neve le riproduzioni celebrative delle rotaie del tram che la percorrevano nel periodo antecedente al bombardamento. E' in questo luogo che la guida ha raccontato degli avvenimenti seguenti alla Seconda Guerra Mondiale, avvenimenti che ci hanno colpito perché riflettono le varie differenze tra i regimi in Germania e in Italia. La differenza principale riguarda il fatto che per i nazisti essere iscritti al partito rappresentava l'onore più alto: tutti i tedeschi erano nazisti, ma solo i migliori entravano a far parte del partito. In Italia l'iscrizione al partito era obbligatoria per poter lavorare, quindi molte persone si iscrissero per convenienza, benché alcuni non abbiano aderito all'ideologia. 

Da ciò deriva la differenza tra i due popoli alla fine della Seconda Guerra Mondiale: in Germania avvenne una vera e propria presa di coscienza perché i crimini commessi erano stati portati alla luce e il popolo comprese di aver appoggiato una ideologia criminale; in Italia i crimini di guerra vennero insabbiati e ancora oggi si fatica ad avere una reale coscienza di quello di cui anche il nostro Paese si è macchiato. In Germania l'uso della simbologia nazista non solo è vietato, ma è punito penalmente, tant'è che neppure i partiti e movimenti di estrema destra mascherano i reali significati dei loro discorsi moderando le parole in modo da non incorrere in denunce.   

giorno2 2La seconda parte della giornata si è svolta a Pirna, durante la visita al Castello di Sonnenstein, luogo di internamento e sterminio dei disabili durante la Seconda Guerra Mondiale. L'aspetto che più colpisce, al di là delle atrocità commesse al suo interno, riguarda l'estrema vicinanza delle abitazioni cittadine. Benché il castello fosse sopraelevato rispetto alle case, protetto da recinzioni e tutto il personale fosse tenuto alla segretezza, risulta difficile credere che non si sapesse o intuisse nulla di quanto accadeva all'interno. Difatti le interviste agli abitanti realizzate nei decenni seguenti, fanno emergere una consapevolezza degli accadimenti. Gli abitanto hanno raccontato dell'odore penetrante provieniente dal camino del forno crematorio e del continuo via vai di pullman dai vetri oscurati. Dalle interviste realizzate emerge che l'elemento comune fra gli abitanti è l'assoluta normalità con cui l'argomento veniva trattato, anche se alcuni sono sempre stati categorici nell'affermare di essere all'oscuro di tutto. 

Durante le visite di questa giornata è emerso il controverso dilemma morale che si è evoluto nelle persone insieme alla Storia. Si passa da una totale adesione all'ideologia del regime al raggiungimento di una consapevolezza che richiede un grande coraggio. Riconoscere di aver sostenuto con convinzione ciò che oggi chiameremmo crimini di odio non è facile, soprattutto quando le conseguenze di questi crimini sono state così devastanti e pubblicamente riconosciute.