I tweet di @radiorumore

RuMORE è un progetto di CE@

CEA_banner

borea

Allo Spazio Gerra Disco Emilia, tra ricordi e paillettes PDF Stampa E-mail
Scritto da chiara ugosetti   
Mercoledì 11 Maggio 2016 20:24

spazio-gerra-disco-emiliaAllo Spazio Gerra Fotografia Europea abbandona il suo simbolico color fucsia per vestirsi di paillettes argentate e nostalgia del dancing. Disco Emilia, questo il titolo della mostra, ci riporta tutti all’affascinante mondo delle discoteche che più hanno segnato la vita notturna dei giovani emiliano-romagnoli dagli inizi degli anni Settanta fino alla fine degli Ottanta.

Il ritratto di un ventennio che ha visto profondi cambiamenti, culturali e sociali, perché il dancefloor è da sempre una lente di ingrandimento sulle ultime tendenze. Ma le piste da ballo emiliane vanno oltre la moda e come riportano le stesse pareti dello Spazio Gerra, Modena insieme a Reggio Emilia, erano le province più freak d’Italia, in cui i comportamenti degli anni Sessanta e Settanta sono sopravvissuti non solo come mode ma soprattutto come contenuti: voglia di stare insieme, di fare casino, di raggrupparsi in antagonismo alla società adulta

E così vengono messe in mostra gli scatti delle gioventù d’altri tempi, evidenziando le differenze tra un decennio e l’altro e marcando ancora di più il fulcro delle settimane di quei ragazzi: il sabato sera. Un percorso a tappe nel mondo della musica, dell’immagine e della tecnologia. Ad aprire le danze le immagini di Gabriele Basilico che rappresentano la prima fase delle discoteche, popolate principalmente da ballerini, costumi da ballo e note di liscio. Seguono poi i lavori di Andrea Amadasi, Hyena e Arianna Lerussi, scatti contemporanei in cui i corpi disinibiti ballano principalmente da soli senza l’obbligo di seguire i passi. È la libertà del dancefloor contemporaneo, figlia della culto del corpo, dell’edonismo individuale e della trasgressione che hanno caratterizzato gli ultimi due decenni del Novecento. A completare la sezione fotografica alcuni scatti di Antionio La Grotta, in cui centinaia di volti esprimono la leggerezza del sabato sera in discoteca negli anni Ottanta.

Una mostra non solo fotografica, ma anche accompagnata da reperti storici come volantini, poster e tutta una serie di gadget che i locali dell’epoca d’oro potevano permettersi di regalare. Un mondo ormai lontano dalla realtà dei giorni nostri, in cui le sale da ballo sono diventate club e i vinili hanno lasciato spazio ai remix computerizzati. Per chi ha vissuto quei due decenni la mostra si presenta come un album dei ricordi, per chi invece è nato negli anni successivi Disco Emilia è l’occasione giusta per rimanere a bocca aperta sorpresi da un meraviglioso mondo tramontato.