I tweet di @radiorumore

RuMORE è un progetto di CE@

CEA_banner

borea

FE2016: le esplorazioni sulla via Emilia ai Chiostri di San Pietro PDF Stampa E-mail
Scritto da alessandro melioli   
Martedì 17 Maggio 2016 13:49

Luigighirri cittanova-modena 1985I Chiostri di San Pietro sono da sempre un punto fondamentale di Fotografia Europea. Per l'edizione 2016 ospitano due tra le esposizioni principali di tutto il festival, dedicate al tema della via Emilia. La prima è 1986. Esplorazioni sulla via Emilia, mostra curata da Laura Gasparini che riunisce le foto di tanti grandi della fotografia degli anni Ottanta, Luigi Ghirri su tutti.

Accanto a questa vi è la sezione dedicata alle 2016. Nuove Esplorazioni, giovani fotografi contemporanei i quali si interrogano sui cambiamenti del nostro territorio e di tutto ciò che gravita intorno alla strada maestra. Lo scopo è perciò quello di mettere accanto due visioni a trenta anni di distanza, mostrando come è cambiata la nostra società e la nostra cultura, così come il linguaggio interpretativo.

Una lunghissima lingua di pannelli informativi taglia in due la sala: è una timeline di tutti gli avvenimenti degli anni Ottanta, dove sono riuniti avvenimenti politici, culturali, musicali, artistici. La lettura di questi dati aiuta il visitatore a calarsi pienamente nel mood anni Ottanta, creando un contesto preferenziale per interpretare le foto.

Le prime fotografie sono quelle di Luigi Ghirri. È la via Emilia, quella che conosciamo tutti, ma non è la strada presa come paradigma dell’esplorazione e spesso idealizzata, è la strada reale e vissuta che mostra contraddizioni e cambiamenti della società. Quella del 1986 è un’Italia in espansione e le fotografie mostrano urbanizzazione, cementificazioni, industrializzazione, accanto a sedi di partiti ormai scomparsi, chiese sempre più diroccate, ponti e monumenti inglobati dal traffico dei camion. È un lavoro complesso che non si limita a mostrare il paesaggio in cambiamento, è anche un’inchiesta sui costumi e sulla cultura di quell’epoca. Accanto ai vari Mimmo Jodice o Olivo Barbieri troviamo infatti il contributo di scrittori e poeti, musicisti e filosofi. È un’Emilia ormai scomparsa, a tratti nostalgica, ma al contempo imbruttita e quasi prossima alla decadenza. E non è scontato sentire il commenti del pubblico mentre cercano di capire dove sono state scattate le fotografie, riportando la mente a tempi lontani, svelando nostalgia e attaccamento.

1986. Esplorazione sulla via Emilia è una mostra intensa e da gustarsi con calma, tornando più volte sugli scatti; l’unico difetto che si può trovare è che sembra un po’ scarna rispetto all’importanza. Non si fa in tempo a finire di percorrere il corridoio che già è finita. Forse troppo presto.