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Cantiere aperto 2.0 in Polveriera con la Banda Rulli Frulli PDF Stampa E-mail
Scritto da Adriano Arati   
Giovedì 07 Luglio 2016 14:54

2016 polverieraVenerdì 8 luglio, nell'area della Polveriera di Reggio Emilia, arriva una lunga serata di musica, gastronomia e animazioni per vedere da vicino la trasformazione che sta avvenendo in un luogo che è stato storia per la nostra città.

La Polveriera è ormai un nuovo spazio di lavoro e di vita, e questa è l'occasione per vivere l'atmosfera senza tempo del capannone B: uno dei due edifici oggetto dell’intervento, che nel giro di qualche mese sarà finito, ed ospiterà servizi per il lavoro e la formazione, spazi commerciali dedicati a un design market, spazi laboratoriali artigianali e socio-occupazionali, spazi per la ristorazione, la sede del Consorzio Oscar Romero e di altre cooperative sociali in coworking.

Speculare a questo, ma non visitabile nell’occasione, l’ulteriore edificio che prevede spazi di inclusione delle persone con disabilità attraverso servizi diurni e residenziali loro dedicati, spazi per servizi di mediazione sociale, culturale, penale, spazi civici a disposizione del quartiere e delle organizzazioni cittadine.

La nuova edizione dell’evento, il “Cantiere Aperto 2.0”, prenderà il via alle 19, con l’alternanza di quattro momenti musicali. Dopo Dj Lafontaine, toccherà alla Banda di Quartiere, alla Banda Rulli Frulli composta da oltre 60 adulti e ragazzi di diversa età prima della chiusura con Dj Br1.

Alle 19.30 Michele Bernardi, videomaker e disegnatore, presenterà il disco-libro “la Banda Rulli Frulli suona più forte del terremoto”: un reportage a fumetti attraverso lo sguardo unico dell’autore Davide Toffolo, che racconta la storia della Banda Rulli Frulli, gruppo singolare composto da bambini, adolescenti, adulti, tutti uniti dal desiderio di fare musica insieme.

Con i Rulli Frulli i materiali di scarto rinascono a nuova vita e diventano strumenti musicali sotto le mani dei ragazzi, si scopre che l'unione del gruppo permette di superare insieme ogni ostacolo che sia la diversità o che si tratti di un evento imprevedibile come il terremoto.

L’obiettivo del cantiere aperto è “ancora una volta, di esserci, di passare una serata speciale in un luogo speciale, la bellezza del luogo, e la potenza di un progetto in cui amministrazione e cooperazione sociale hanno saputo immaginare e dare vita a un sogno”, spiegano i promotori.

Sarà “un’occasione per ricordare ai cittadini del Quartiere Mirabello, della città, le organizzazioni e le imprese del nostro territorio, a pensare il progetto Polveriera come un’opportunità per generare un’occasione sostenibile di cambiamento del quartiere e della città, convertendo due fabbricati progettati per la manutenzione di carri armati durante la guerra, e per decenni semiabbandonati, in un centro di servizi per la città ed in un luogo di relazioni”.